SOLO

(Sottofondo musicale: “SOLO” Marco)

 …<<Siamo venuti al mondo da soli e ce ne andremo da soli. In mezzo a queste due solitudini noi creiamo tutti i nostri sogni di stare in compagnia, di avere rapporti: l’amore, la famiglia, gli amici, i club, le società, le nazioni, le chiese, le organizzazioni. Siamo venuti al mondo da soli e ce ne andremo da soli. La solitudine è la nostra natura suprema. Ma in mezzo a queste due solitudini, a quanti sogni ci abbandoniamo! Diventi un marito o una moglie, un padre o una madre; accumuli denaro, potere, prestigio, rispettabilità; nonostante tu sappia perfettamente che sei venuto a mani vuote e che te ne andrai a mani vuote: non potrai portare niente con te che non sia l’Amore che hai provato e donato. Tuttavia continui ad accumulare, continui ad attaccarti a qualcosa e i tuoi attaccamenti aumentano, continui a radicarti in questo mondo che dovrai lasciare. Usa questo mondo come un caravanserraglio, non costruire in esso la tua dimora. Certo, usalo, ma non lasciarti usare dal mondo. Non c’è ragione di possedere alcunché poiché, nel momento in cui possiedi una cosa ne vieni posseduto. Più cose possiedi e più sei posseduto. Usa le cose! Ma ricorda di essere vigile, perché la morte sta arrivando, è sempre in arrivo. Potrebbe bussare alla tua porta in qualsiasi momento; allora dovrai abbandonare ogni cosa così com’è. E te ne dovrai andare sempre con qualcosa lasciato a metà. Nella vita non puoi mai completare nulla>>…

 Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 801-802, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

 

(Adesso ascolta: “One and only” – Adele)

 

Ed ora, dopo averti amata,

con tutto me stesso

mi ritrovo solo

e mi domando:

possibile che fosse solo sesso?

 

Non lo credo

ma intanto adesso che Tu non ci sei più

mi rifugio sempre più spesso nella mia solitudine

 

La scruto, la osservo attentamente,

ed essa cresce esponenzialmente

fino a quando

come una nube piena di pioggia

la lascio cadere

condividendola spontaneamente

 

È così che scopro, finalmente,

e con incredibile stupore

che oltre la mente

è celato l’Amore

 

Che non mi viene da Te

perché, incredibilmente,

Lui è già dentro il mio cuore

pronto a manifestarsi

immediatamente

 (… ed ora: MALINCONICA SOLITUDINE” – Michele Zarrillo)

 … <<La solitudine è lo stato supremo. Non c’è altro modo di essere, se non quello di essere solo. Puoi dimenticarlo, puoi immergerti in un’infinità di cose, ma la verità s’impone continuamente. Di conseguenza, dopo ogni esperienza profonda ti sentirai solo. Ecco perché tutte le grandi esperienze rendono tristi coloro che le hanno vissute. Al risveglio da una grande esperienza, la tristezza s’impone. A causa di questo fenomeno, milioni di persone non anelano a fare esperienze profonde, anzi le evitano. Non vogliono andare in profondità nell’amore, a loro basta soddisfare la sessualità; perché la sessualità è superficiale e non le farà sentire sole. Sarà un divertimento, godranno per qualche istante e poi dimenticheranno tutto. Non le porterà nel centro dell’essere. L’amore invece ti conduce nel centro del tuo essere: l’amore va così in profondità che ti lascia solo. La solitudine, se viene fraintesa, è simile all’isolamento. “Isolamento” significa che ti manca l’altro. E chi è l’altro? È qualsiasi pretesto ti aiuti ad affogare la tua consapevolezza; è qualsiasi sostanza inebriante. Può essere una donna, un uomo, un libro, un lavoro; qualsiasi cosa ti aiuti a dimenticare te stesso. l’isolamento è uno stato negativo: ti manca l’altro per cui cominci a cercarlo. La solitudine è immensamente bella. La solitudine è il momento in cui non hai più bisogno dell’altro, basti a te stesso. La persona isolata è un mendicante, il suo cuore è una ciotola per l’elemosina. Colui che è solo è un imperatore. Il Buddha è solo … Chi è isolato ha un tale bisogno dell’altro che è capace di crearlo attraverso la sua immaginazione. Più è profonda la fame dell’altro e più aumentano le possibilità di vedere Dio, di parlargli. Ma quelle visioni non sono altro che allucinazioni, sogni ad occhi aperti. Proprio come quando costringi una persona a digiunare per molto tempo: è possibile che cominci ad immaginare il cibo ed anche a vederlo. L’isolamento non può creare l’amore, crea il bisogno. L’Amore non è un bisogno! Cos’è l’Amore? L’Amore è un lusso e scaturisce dalla solitudine. Quando sei terribilmente solo, felice, gioioso e con un animo in celebrazione, in te si accumula un’energia immensa. Non hai bisogno di nessun altro in quello stato, l’energia è tale e tanta che vorresti condividerla, per cui inizi a donarla. La doni perché hai tantissimo, dai senza chiedere niente in cambio: quello è Amore. Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’Amore – l’Amore è un derivato della solitudine – devi inondare gli altri. Quando la nuvola è piena di pioggia, deve scaricarsi; quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento. La fragranza si diffonde senza avere una direzione, non è orientata verso qualcuno; il fiore non aspetta per chiedere: “Cosa riceverò in cambio?” Il fiore è felice che il vento abbia avuto la gentilezza di sollevarlo dal peso del suo profumo. Questo è vero Amore, ed in questo caso non esiste nessuna alcuna possessività. Questa è vera meditazione, priva di qualsiasi sforzo>>…

 Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 642-648, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

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2 risposte a SOLO

  1. L'Amico Mauro ha detto:

    “Ti Amo perché ne ho bisogno …
    non perché ho bisogno di Te” …
    Medita su queste parole, magari – perché no – ascoltando della buona musica:
    http://amicidimauro.wordpress.com/2011/11/14/sacral-nirvana-relaxing-song/

  2. Pingback: Volo verso l’Ignoto | La Vita è Poesia

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