RIVOLUZIONE

Adesso basta!

Occorre finirla con assurdi proclami!

Inutile vivere nella testa

Bisogna abbandonare i reclami

ed entrare in se stessi

ove c’è la soluzione a tutti i problemi

 

Ma per riuscire

in questo nobile intento

occorre seguire chi nella vita,

non solo apparentemente,

è sempre contento

perché ha capito che la felicità,

oltre la mente,

la si può trovare in ogni momento!

“Se si nascesse in un ambiente dove vigono il rispetto, la libertà e l’Amore la vita rispecchierebbe la bontà dell’essere umano?”

 …<<È indubbio che la rivoluzione la debbano fare gli adulti non i bambini, perché i bambini portano in sé la rivoluzione più grande della storia umana, che viene però abortita sul nascere. Quindi spetta agli adulti fare la rivoluzione, ma non quella che hanno sempre fatto nel corso della storia, quella ha prodotto solo immensi disastri; è giunto il momento della rivoluzione interiore, che è esclusivamente individuale!

“Vuoi dire che deve essere l’individuo a rivoluzionare se stesso per distaccarsi dall’autorità che lo condiziona?

Certamente! Quanti si possono guardare allo specchio e dire a se stessi che sono soddisfatti della loro vita? Il significato di una persona in questo mondo, purtroppo, diventa la sua posizione sociale, la sua cultura, il suo lavoro, il suo conto in banca. Così la notorietà, la fama, il successo, la celebrità, il prestigio, il potere, sono punti di riferimento che fanno gola a tutti, soprattutto a chi è vanitoso, ambizioso e non ce la fa  a vivere nell’ombra dell’anonimato. Tanti tentano di fare qualcosa d’eclatante nella loro vita, c’è chi lo fa rispettando le regole e chi invece infrangendole. Ogni individuo non fa altro che tentare di dare un senso alla propria esistenza, cercando di apparire. Ho letto tempo fa che basterebbe solo il fatturato di ciò che spendiamo in cosmetici, per dare un futuro agli abitanti di questo pianeta che muoiono di fame. Siamo talmente sovraccarichi di problemi da non accorgerci più neanche della sofferenza del nostro vicino di casa, figuriamoci di quelli che vivono in posti sperduti della Terra. Questo perché l’abitudine, la rassegnazione, diventano l’inevitabile conseguenza del nostro accettare passivamente le cose. Siamo infatti abituati a delegare la soluzione dei nostri problemi all’autorità, ai governi, alle religioni, fuggendo dalle nostre responsabilità. La maggior parte delle persone accetta lo stato delle cose, obbedisce all’autorità costituita non mettendola in discussione, perché dire “Sì” diventa più facile, più conveniente, più sicuro, può dare privilegi, comodità, amicizie utili, convenienti, per le nostre ambizioni di successo, fama, potere, o di un semplice lavoro che ci consenta di vivere. Ma il mondo migliora grazie ai singoli che portano avanti il loro pensiero di novità, di autenticità, che mette in discussione l’autorità costituita in tutti i campi della società. La singola vita umana, se non si conforma alla collettività, è l’unica possibilità che l’umanità possiede per conoscere la verità su se stessa, lontano dall’interesse personale>>…

 

Fonte: “Siamo Dio – oltre fede e scienza” (pag. 344-346, stralcio).

© 2001 Bruno Franchi.

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