PRIMAVERA

 

… “L’alba dell’Equinozio di primavera

(il 21 marzo, detto anche punto vernale,)

rappresenta, per l’umanità,

un momento fondamentale …

… durante il quale si risveglia pure la natura …

e più facilmente si supera qualsiasi paura …

 

Forza, non aspettare,

perché è “ora”, in questo preciso momento,

che puoi attuare l’interiore cambiamento

approfittando del freddo che finisce

mentre inizia l’intenso calore

che in modo del tutto “naturale”,

almeno temporanea-mente

aiuta a ri-trovare quell’Amore

totalmente sconosciuto dalla mente …

 

Così, probabilmente,

potresti pure riuscire più facilmente

ad andare oltre la dualità

da sempre posta al di là del bene e del male

ove, paziente, Ti attende un’altra verità …

 

IL DIO ECCELSO

… <<Così, Avito, affronta con Bardesane (un antico filosofo) il problema del Male nel mondo. “Alcuni credono che sia stato creato da uno spirito malvagio per funestare l’opera divina”. Bardesane gli espone la sua dottrina. “Esiste un unico Dio Eccelso, creatore del cielo e della terra, nella sua trinità di Padre, Spirito Femminile e Figlio. Dio ha voluto che nella sua creazione ci fossero il bene ed il male, la luce e le tenebre, il maschio e la femmina, e tutte le altre dualitàMa Dio ha dotato la sua creazione di libertà. Anche il Sole, la Luna, i pianeti, gli animali, le piante e le pietre sono liberi. Dio permette “il male” per la nostra libertà, solo per la nostra libertà, affinché combattendolo possiamo salvarci”. “Se non erro”, ribatté Avito, “nel tuo ‘Dialogo sul Fato’, hai scritto che tutti gli esseri sono sotto l’influenza degli astri, a cui possono sottrarsi in misura maggiore o minore esercitando una certa libertà”. Bardesane replicò: “Sì, la libertà di scegliere! Ricorda che la lotta della Luce contro le Tenebre è appena iniziata. Fra seimila anni questa terra come la conosciamo, con tutti i nostri dolori e terrori, lascerà il posto ad un mondo senza Male”. “Ci rivedremo fra seimila anni, allora”, concluse Avito, sorridendo. Con il ritorno della primavera per il giovane inizia quella che, se avesse avuto il tempo di scrivere le sue memorie, avrebbe potuto definire l’età della felicità terrena e dell’amore umano. Una sera, al crepuscolo, diede risposta allo stesso richiamo che aveva sentito irresistibilmente ad Antiochia la notte prima della battaglia. Voleva ancora tornare ad essere un semplice e libero ragazzo. Conoscere Roma com’era davvero, non come gliel’avevano mostrata, e farsi conoscere da Roma com’era davvero, non dal trono. Così, fuori dal palazzo imperiale, confuso tra la gente comune, mentre nell’aria dominava un sottile impercettibile effluvio, come se i giovani corpi risvegliati da Eros emanassero u’atmosfera in cui era una delizia immergersi, Avito incontra Ierocle. Il suo nome significava sacra fama, ma alludeva anche alle nozze sacre, ieros gamos, e anche “Eracle”. Il dono di Era, la padrona romana del cielo.>> …

(Fonte: Claudia Salvatori, “Il Sole invincibile”. © 2011 Mondadori, pag. 156-158; 168-172, stralcio)

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8 risposte a PRIMAVERA

  1. Pingback: ERA | La Nuova Era

  2. L'amico Mauro ha detto:


    Interessante?
    Puoi, se vuoi, approfondire riguardo a quel mitico serpente …
    http://serpente-piumato.blogspot.it/
    😀

  3. Pingback: QUESTO È IL TEMPO! – astronascenteblog

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