ININTERROTTA-MENTE

 

Penso sempre a TE

meraviglioso, nuovo, Amore …

e … dentro ME …

sento nascere quella musica

che, ininterrotta-mente,

 fa danzare il mio cuore …

 

 

Solo TU,

con la tua acerba bellezza,

riesci a risvegliare

quel meraviglioso sentimento

che ogni volta Mi smuove a Tenerezza …

e che mi provoca …

 contemporanea-mente,

quell’incredibile cambiamento …

quello che, naturalmente,

scioglie le continue tensioni

causate dall‘inconsapevole mente

spingendomi a godere, intensamente,

d’una semplice carezza …

 

UNA BAMBINA

 … <<Dal punto in cui Giuseppe era seduto, vedeva la sagoma di Maria stagliarsi contro il fulgore del fuoco, il chiarore rossastro, riflesso, conferiva una luce sfumata a questo lato della figura, disegnandole il profilo con luce e controluce, e lui, stupito di pensarlo, trovò che la moglie era proprio una bella donna, ammesso che la si potesse definire già una donna, con quel viso da bambina, certo, adesso il corpo è sformato, ma la memoria gli riporta un’immagine diversa, agile e delicata, ben presto, dopo la nascita del bambino, tornerà come prima. Mentre Giuseppe stava pensando a questo, d’improvviso, inaspettatamente fu come se tutti i mesi addietro, di forzata castità, si fossero ribellati, risvegliando un desiderio pressante che cominciava a diffonderglisi nel sangue, ad ondate successive, irradiando indistinti appetiti carnali che cominciavano a stordirlo, per poi refluire, più forti, scanditi dall’immaginazione, al punto di partenza. Udì Maria emettere un gemito, ma non le si avvicinò. Si era rammentato, e il ricordo, come un getto d’acqua gelida, raffreddò di colpo le sensazioni voluttuose che stava provando, si era ricordato dell’uomo visto due giorni prima, per un fugace istante, camminare accanto a sua moglie, quel mendicante che lo perseguitava fin dal’annuncio della gravidanza di Maria, perché adesso Giuseppe non aveva dubbi che, pur non essendo ricomparso fino al giorno in cui era riuscito a vederlo anche lui, il misterioso personaggio era sempre stato, durante i nove mesi di gestazione, nei pensieri di Maria. Giuseppe non aveva osato domandare alla moglie chi fosse quell’uomo e se sapesse dov’era andato, tanto si era dileguato in fretta, perché non voleva udire la risposta che temeva … Con gli occhi socchiusi, quasi addormentato, Giuseppe tenta ancora di leggere una verità sul viso di Maria, ma l’espressione di Lei si è oscurata come l’altra faccia della luna, il profilo è appena una linea che si staglia nel chiarore ormai smorto delle ultime braci. Giuseppe reclinò il capo come se avesse definitivamente rinunciato a capire, portandosi nel sonno un’idea del tutto assurda, l’idea che quell’uomo poteva essere un’immagine di suo figlio divenuto uomo e giunto dal futuro per dirgli:

“Un giorno IO sarò così” … e … “In verità, in verità vi dico che molte cose di questo mondo si potrebbero conoscere prima che ne accadano altre che ne sono frutto, se marito e moglie fossero soliti parlarsi l’un l’altra come tali”.>> …

 (Fonte: José Saramago, “Il vangelo secondo Gesù Cristo”. © 2010 Ed Feltrinelli ristampa 2014, pag. 53-55, stralcio)

IO so …

cosa stai pensando …

e che non lascerai un commento …

perché molti, come “te”,

sono coloro i quali,

proprio in questo momento,

stanno giudicando …

 

Ma sappi che,

dopo,

toccherà pure a TE …

 

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