L‘ADULTITÀ

S’era già pronunciata la cassazione,

con una storica sentenza,

ispirandosi probabilmente alla religione

che ben conosce la verità

sulle modalità per liberarsi della dipendenza …

 

L’adultità, ha affermato la dotta sapienza,

si raggiunge, improrogabilmente, con l’età …

in cui una nota divinità avrebbe cessato di sperimentare

la materiale esistenza …

 

Nel caso di quel “Signore” …

il nuovo stato di coscienza

ha avuto inizio con la resurrezione,

mentre per il moderno “bamboccione”

(quel meraviglioso istante)

coincide con la comprensione che il vero Amore

non è quello che si riceve dalla mamma

ma quello che si dona, incondizionatamente,

senza aspettare, “dal cielo”, la manna …

 

Solo allora il bambino diventa adulto

e può, finalmente, iniziare a lavorare

così da poter versare i contributi

che dopo “33” anni gli dovrebbero garantire

il sacrosanto diritto alla pensione (?!)

 

Che dire … è possibile …

se non verrà modificato il sistema previdenziale,

consentendo al tribunale, sentito l’INPS,

di stabilire, anche, quando si dovrà morire … !!!

 😀

(Riflessione ispirata dall’articolo di Elena Stancanelli: “Il confine che ti rende bamboccione”)

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5 risposte a L‘ADULTITÀ

  1. orchideagialla ha detto:

    DIFFICILI RELAZIONI
    “Ognuno di noi ha bisogno di relazioni. Fin da bambini il contatto con la mamma soprattutto, e poi con il papà, è stato fondamentale per la nostra crescita equilibrata. Anche se molti di voi diranno che il vostro rapporto genitoriale non è poi stato così sano come avreste desiderato, non importa: osservate quanto sia sempre stato importante per voi la ricerca di un relazione soddisfacente.
    Ma cos’è questo scambio? Credo si possa riassumere in questa frase: “Io Vedo te, tu Vedi me”.
    (Fonte: https://anima.tv/carlottabrucco/2018/125-relazioni-difficili/)

  2. Daniele ha detto:

    FESTA DEL PAPA’

    Che bellezza …
    https://inconoscibile.wordpress.com/2017/03/10/splendente-bellezza/
    è giunto il tempo …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2018/03/19/questo-e-il-tempo/
    della demistificazione degli inganni …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/2018/03/02/oltre-linganno/
    della consapevolezza …

    … “I tempi di Freud, il quale ci ha insegnato a odiare il padre, sì, ma a odiarlo a ragion veduta, perché il padre è odioso in se stesso, è odioso in quanto padre, ce lo dice l’inconscio, è più forte di noi, che possiamo farci, in fondo bisogna assecondare la natura. A meno che il padre scenda dal trono e si faccia compagnone ed amicone dei suoi figli e, soprattutto, che dica loro sempre di sì; e che la madre, in parallelo (vedi il complesso di Edipo) la smetta di stare dalla parte del marito e si metta dalla parte del figlio, lo assecondi, lo giustifichi, lo spalleggi … La mamma complice, il padre amicone: e il figlio che non è più un figlio (o una figlia), ma una cosa ibrida, né carne né pesce, con le pretese del maggiorenne ma la pigrizia cronica e l’infingardaggine del bamboccio (o della bamboccia) che non vuol crescere.”…
    (Fonte: http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/filosofia/5433-il-nostro-fallimento-sui-figli)

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