FINIRÀ

Si sa …

poiché è la semplice realtà,

anche questa pandemia,

come ogni altra ad essa precedente,

finirà, così come è comparsa,

improvvisamente!

Ciò accadrà, probabilmente,

quando, finalmente, il gregge …

(la massa critica delle persone)

avrà sviluppato l’immunità!

Questo, almeno, è ciò che si sente 

ascoltando i pareri degli uomini della sanità …

È la verità?

Sicuramente è ciò in cui vuole credere,

in questo istante, l’umanità …

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19 risposte a FINIRÀ

  1. Daniele ha detto:

    P.S.
    Sarà quel che sarà …
    ma mi ha incuriosito, non poco,
    ciò che poco fa ho letto qua:

    “Noi, contrariamente a quello che si cerca di far credere, abbiamo delle difese immunitarie, nostre personali, che sono fortissime, molto più forti di quanto non siano la stragrande maggioranza dei farmaci. Soltanto quello che abbiamo sulla pelle (batteri, virus, funghi) che servono per contrastare batteri, virus e funghi patogeni, cioè portatori di malattia. Quando ci mettiamo i guanti per contrastare questo corona virus facciamo un disastro dal punto di vista della nostra salute perché impediamo ai nostri funghi, batteri e virus che stanno sulla pelle di interagire con quelli patogeni. Poi con le mani coperte di guanti tocchiamo i nostri vestiti, i cassieri dei pochi negozi aperti (che toccano il denaro, il bancone) su cui si sono depositati i virus, ma il guanto impedisce alle nostre difese immunitarie che stanno sulla pelle di agire.

    Quindi quei guanti fanno infinitamente peggio dei non guanti. Siamo di fronte a delle reazioni di perfetti imbecilli, che non conoscono i principi della biologia.”

    https://www.lavocedeltrentino.it/2020/03/22/coronavirus-la-posizione-shock-dello-scienziato-montanari/

    • cometeduale ha detto:

      Sto a casa … qualcosa debbo pur fare …
      perciò mi vado a documentare …

      “I coronavirus, sono una grande famiglia di virus che possono causare malattie che variano ampiamente in gravità. La prima malattia nota, causata da un coronavirus, è emersa con l’epidemia della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) del 2003, in Cina. Un secondo focolaio di malattia grave è iniziato nel 2012 in Arabia Saudita con la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS).

      Il 31 dicembre dello scorso anno, le autorità cinesi hanno avvisato l’Organizzazione Mondiale della Sanità di un focolaio di un nuovo ceppo di coronavirus che causava gravi malattie, che in seguito fu chiamato SARS-CoV-2. ”

      http://www.forrestgroupminerva.it/blog/1464-l-epidemia-di-coronavirus-covid-19-ha-un-origine-naturale.html

      Il resto, scritto sarà …
      quando anche questa pandemia,
      presto, finirà …

  2. Daniele ha detto:

    Quando finirà nessuno lo sa …
    ma come … è ipotizzato qua:

    “L’esperto di salute globale Jonathan D. Quick, storico collaboratore dell’OMS e autore di un libro intitolato “La fine delle epidemie: La minaccia incombente per l’umanità e come fermarla”, ha avanzato due possibilità.

    1) Nella migliore delle ipotesi i focolai scoppiati nei vari paesi si estingueranno grazie alle misure di controllo e contenimento prese da tutti gli Stati.

    2) Nella peggiore delle ipotesi l’epidemia diventerà globale fino a diventare endemica, il che significa che circolerà in modo permanente nella popolazione.”

    https://www.money.it/Coronavirus-quanto-durera-finira-l-epidemia

  3. Pingback: BURRASCA – astronascenteblog

  4. Pingback: NUOVA-MENTE | Ricercatore del Vero

  5. cometeduale ha detto:

    Bisogna pazientare,
    ma chi in casa proprio non può stare
    può uscire a passeggiare … è scritto qua:
    http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

    D. Si può uscire per fare una passeggiata?

    R. “… Le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana.

    Inoltre è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto.

    Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta. …

    In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone.”

    Dai, ce la possiamo fare,
    non complichiamoci inutilmente l’esistenza,
    almeno in questo difficile momento,
    in cui lo stato sta cercando il modo
    per assicurare, a tutti, la dovuta assistenza …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2020/03/28/burrasca/comment-page-1/#comment-4197

  6. Daniele ha detto:

    Immunità? Ecco qual è, al momento, la verità …

    “Quando siamo sicuri che un “guarito” potrà tornare alla vita lavorativa? Si ipotizza che SARS-CoV2 generi una robusta risposta immunitaria, tale da ridurre i tempi della convalescenza, ma non ne siamo tanto sicuri.

    L’enigma dei convalescenti
    Il problema infatti è la convalescenza, quel limbo in cui non si è più malati, ma nemmeno del tutto guariti, nel quale si è ancora potenzialmente infettivi. Un recente studio preliminare pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, basato su 22 pazienti dimessi dall’Ospedale, suggerisce la possibilità che il virus permanga anche dopo che i pazienti risultano negativi al tampone faringeo.

    Abbiamo chiesto un parere a Stefano Prandoni, gestore del Gruppo Facebook L’influenza questa sconosciuta, uno dei punti di riferimento più tecnici che si possano trovare in rete riguardo all’infodemia sul Coronavirus.

    «La probabilità è abbastanza bassa – spiega il medico – nel senso che la carica virale è molto ridotta rispetto a persone nelle fasi iniziali dell’infezione. Gli autori concludono che sono necessari altri studi per capire meglio questi aspetti».

    L’immunità stessa non è detto che duri per sempre. I più pessimisti parlano di un anno, quelli ottimisti di cinque anni; tempi che sembrano comunque ragionevoli in attesa di un vaccino, che si spera possa essere somministrato alla popolazione già a partire dall’anno prossimo.

    I futuri test per il “rilascio del passaporto d’immunità” dovrebbero stabilire con certezza che il lavoratore e lo studente non siano più contagiosi, in quanto davvero guariti e non ancora convalescenti. La preoccupazione maggiore è un’altra. Si teme che provvedimenti di questo tipo possano incentivare le persone a farsi contagiare, in modo da accelerare il reinserimento nel lavoro. Pensiamo in Italia al problema del lavoro nero.”

    (Fonte: https://infosannio.wordpress.com/2020/04/01/coronavirus-un-passaporto-dellimmunita-per-tornare-a-lavorare/)

  7. Daniele ha detto:

    In attesa del vaccino
    sembrano andar bene alcuni semplici
    (e poco costosi) antinfiammatori …
    lo dicono alcuni dottori:

    “Coronavirus, siamo vicini alla soluzione terapeutica. Giampaolo Palma, medico esperto in Ecocardiografia e Cardiologia interventistica è certo sulle cause dei decessi.

    Oggi abbiamo i primi dati da reperti anatomo-patologici di tessuto polmonare prelevato dai primi pazienti deceduti.

    I pazienti vanno in Rianimazione per Tromboembolia Venosa Generalizzata, soprattutto Tromboembolia Polmonare TEP.”

    TROMBOEMBOLIA POLMONARE: DIAGNOSI E TRATTAMENTO
    http://www.informazionisuifarmaci.it/tromboembolia-polmonare-diagnosi-e-trattamento

    “Se così fosse potremmo fermare la malattia alle prime fasi e forse non serviranno più le Rianimazioni per intubare i pazienti. Ci potremo fermare alle Fasi 1 e 2 della malattia, la fase di replicazione virale e iniziale fase polmonare). Un grande aiuto alla terapia in fase media della malattia prevede di sciogliere il trombo e quindi bisogna prevenire queste tromboembolie. Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 8 pazienti su 10.
    Signori, Covid19 danneggia prima di tutto i vasi, l’apparato cardiovascolare, e solo dopo arriva ai polmoni!

    Si possono somministrare farmaci che costano pochi euro ma che aiutano a salvare tante vite in fase 1 e 2 della malattia. Sono i farmaci che facciamo per andare in vacanza in Kenya e prevenire la malaria, per capirci”

    “Integro con una precisazione sugli antinfiammatori:
    farmaci antinfiammatori tipo Brufen, naproxene, aspirina che inibiscono la cox1 oltre che la Cox 2 non andrebbero usati, mentre celecoxib (un inibitore selettivo della Cox 2) sembra dare buoni risultati; bisogna comunque aspettare l’esito di studi, invece questa analisi porta in evidenza la necessità di usare negli stadi intermedi della malattia (inizio della tosse e prima delle difficoltà respiratorie) una eparina a basso peso molecolare ad alte dosi…(Clexane 8.000 UI/die).”
    (Fonte: https://www.assocarenews.it/medici/coronavirus-la-morte-e-causata-da-tromboembolia-venosa-generalizzata)

  8. gilgameshdisumer ha detto:

    Sì, piano piano, ci vuole pazienza …
    ma la Natura sorprenderà,
    ancora una volta, la scienza …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/2020/04/13/piano-piano/

  9. Daniele ha detto:

    Meno male!
    In attesa delle conclusioni,
    successive alle sperimentazioni …
    sembrano esserci promettenti sviluppi …
    derivanti dalla “sieroterapia antivirale”
    che mette d’accordo pure Tarro e Burioni …
    https://www.radioradio.it/2020/04/hanno-scatenato-una-sindrome-da-panico-covid-giulio-tarro/

    Si tratta di una prassi consolidata, già utilizzata per altre epidemie virali come Sars e Ebola e che ora si sta sperimentando a Pavia per il coronavirus, dopo che l’hanno pure utilizzata i cinesi a Wuhan.

    “E una casa farmaceutica giapponese, Takeda, sta sviluppando un farmaco usando parti del sistema immunitario prelevate dal plasma dei guariti.”

    (Fonte: https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/18/news/a-pavia-si-sperimenta-una-cura-con-il-sangue-dei-guariti-1.38607008)

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