EREMITA

 

Siamo tanti ad abitare questo mondo …

molti amano la superficie

ma altri preferiscono andare a fondo …

 

Accade, è la realtà,

in chi si chiude in se stesso

preferendo isolarsi dal resto dell’umanità

 

Chi non ha mai pensato di fare l’eremita

sfidando il giudizio

di chi afferma inconsapevolmente:

 

<<Poveretto, è da compatire,

praticamente …

una pecorella smarrita! …>>

 

Ma forse ne abbiamo bisogno

per abbandonare quel sogno

che la comunità

possa indicarci la giusta via

per approdare alla verità

 

Anch’io l’ho voluto fare,

l’ho ripetuto spesso …

per cercare d’affermare,

in un assorto momento di solitudine,

la voce più segreta

riposta nel santuario di Me stesso

 

Ed è stato lì, che,

nel silenzio più assoluto della mente,

ho incontrato l’Uomo

in grado di trascendere

la paura dell’immanente

 

Sì, è durato un solo istante

ma è stato sufficiente

per tornare ad Essere

un testimone del presente

che tale rimarrà … eterna-mente

 

… <<Dunque, perché insisto a credere … ad accettare d’essere fra le “pecore” che ascoltano quella voce … e fidano nella vita eterna senza neppure saperne i termini, il dove, il come e per quale trafila di nubi, soli, buio, ali, voci, porte, distanze? Il perché lo so e mi par giusto rivisitarlo nel silenzio bianco di ogni mattina.>> …

(Fonte: Giorgio Torelli, “La pazienza di Dio“. © 1984 De Agostini, pagine 62)

 

 

IO credo perché

ho personalmente sperimentato

l’incontro col mio Sé …

 

Ciò che taluni definiscono

Coscienza Cristica, Moksha, Nirvana, Buddhità …

dipendentemente dall’interpretazione

che ogni religione

ha dato alla medesima emozione …

 

È questa, semplicemente, la realtà

che supera qualsiasi illusione

e prepara le persone ad una più elevata verità

che in sé racchiude la compassione

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