GUIDA

 

Siamo abituati ad esser guidati,

è un fatto che accettiamo da quando siamo nati,

è naturale, fa parte della nostra evoluzione …

 

Iniziamo con l’esser bambini,

bisognosi e dipendenti totalmente

dalla cura e dall’attenzione di tante persone

 

Poi, pian piano,

passiamo per fasi sempre più impegnative

della nostra esistenza

in una fase ascensionale

che alimenta continuamente

l’inconsapevole coscienza

 

Fino ad arrivare, un giorno,

grazie all’esperienza,

ad un improvviso ed inspiegabile cambiamento,

che gli altri non saranno in grado di comprendere

e che noi stessi faremo fatica ad inquadrare

dato che chi ne ha parlato

l’ha fatto sempre con parole diverse

dal proprio livello di consapevolezza

 

Tale incredibile progresso, probabilmente,

viene trasferito istantaneamente nella coscienza di massa,

sconosciuta alla gente

e diventa il bagaglio culturale dei nuovi nati,

inserito nel DNA,

che può essere attivato con le scelte individuali,

nel rispetto del libero arbitrio di ognuno

 

Ecco come accade

che alcuni genitori non riescano a comprendere i loro figli

i quali, a loro volta,

faticano a riconoscere il mondo dove sono nati,

poiché i cambiamenti da altri immaginati,

debbono, ancora, essere in gran parte realizzati …

 

Sarà utile, quindi, ricorrere all’aiuto di esperti e scienziati?

Secondo ME …

meglio sarebbe, dare ascolto ciascuno al proprio Sé …

“il Capo” o Maestro interiore …

che non ha paura … di parlare d’Amore …

 

Ciò è scritto anche nel libro della cristianità

dove s’accenna a colui il quale

si prenderà cura dell’umanità

cosa che avverrà più facilmente

quando tutti, individualmente,

avranno trasceso la dualità

 

(Lettera agli efesini: “Cristo” è il “capo” della “chiesa”)

 Cristo = Coscienza cristica = Buddhità = Sé superiore …

 Chiesa = umanità

(senza distinzione di razza, colore o nazionalità …)

… <<Nella tradizione yoga, spesso al guru viene data un’importanza notevole. Non è raro che il guru diventi un’impersonificazione divina, il solo a tenere la chiave della felicità, quasi un maestro onnipotente. Nella tradizione occidentale, la chiesa ha praticamente lo stesso ruolo. Aurobindo contesta in modo radicale questa vecchia concezione del guru. Il maestro dello yoga integrale ha semplicemente il ruolo di un “bambino fra i bambini”. “Anche questa deve essere la caratteristica del maestro dello yoga integrale: che egli non avanzi la pretesa di essere un guru per orgoglio umano e per un miglioramento del suo io. Se deve svolgere un compito, gli è stato affidato dall’alto. Egli è pertanto un canale, un rappresentante o un esponente. Egli è un uomo che aiuta i suoi fratelli; un bambino che guida gli altri bambini; una luce che accende altre luci; un’anima risvegliata che risveglia altre anime; nel migliore dei casi, è una potenza o una presenza di Dio che chiama a lui altre potenze di natura divina”.>>

Fonte: Peter Michel, “SRI AUROBINDO”. © 2001 Gruppo Armenia Ed. (pag. 79)

 

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