LONTANO

 

Alla fine è accaduto

ma non sono affatto dispiaciuto,

anzi, a questa eventualità,

ero decisamente preparato …

dopotutto m’avevi avvisato

che solo per un breve periodo

lontano da TE … IO Sarei Stato …

 

Quindi eccomi, non sono affatto sorpreso …

ho sempre saputo che,

quando avessi deciso …

con TE m’avresti ripreso …

 

Ti sarò eternamente grato, con tutto il mio cuore,

per la possibilità che m’hai dato

poiché ho potuto sperimentare nuovamente

l’appagamento che si prova nell’Amore

che incondizionatamente viene donato

 

Quando se n’è andato non hai potuto non provare tristezza, mancanza, incompletezza … è inevitabile. Ma quella tristezza deriva anche, probabilmente, dall’inconsapevolezza … <<La tua percezione era sbagliata, tu pensavi: “Lui è mio”. Se avessi compreso in precedenza che anch’egli è figlio di dio, avresti accettato di buon grado l’accaduto. Perché lamentarsi? E per che cosa? Il divino ha dato quando voleva: ‘tu’ non hai alcun potere, Tutto è Suo, qualsiasi cosa! Ebbene perché piangere, dov’è l’ansia, il dispiacere e l’angoscia? Se Lui dà, sei felice, se Lui riprende sei comunque felice. Le sue vie sono imperscrutabili: a volte dà ed altre toglie, porta via, non sforzarti ad elaborare con la mente, facendolo, probabilmente, ti fa evolvere ulteriormente. Anche la sofferenza è necessaria, perché il dispiacere ti da una sveglia, ti rende consapevole. Nella felicità sei persa, addormentata, nella sofferenza ti risvegli. Se inizi a vedere dio intorno a te in qualsiasi cosa fai, mieterai un raccolto di gioia ricchissimo. Non solo vivrai nella felicità in casa tua, ma quando dovrai partire … sarai colma di una gioia infinita: te ne andrai danzando … in caso contrario … avrai sprecato la tua Vita.>> …

(Fonte: OSHO, “Al di là della paura, oltre il rancore”. © 2012 De Agostini, pag. 121-123)

Annunci