PREDIZIONE

 

Tra i tanti uomini

che hanno sperimentato quell’emozione …

IO Sono UNO che non riesce a resistere

dal fare un’incredibile predizione …

 

Malgrado le tante assurdità inventate dall’umanità,

con gli inconsapevoli pensieri che creano la triste realtà …

nulla potrà impedire ai singoli individui

di continuare a scoprire e testimoniare la Verità …

 

GLI ESISTENZIALISTI

… <<La vita della maggior parte degli esseri umani scorre nella dimensione temporale, basata sul ricordo del passato e sull’anticipazione del futuro. Solo di rado riusciamo a toccare la dimensione atemporale del presente, in momenti d’improvvisa bellezza o d’estremo pericolo, nell’incontro con un amante o di fronte alla sorpresa dell’inaspettato. Solo poche e rare persone nel corso dei secoli sono riuscite ad uscire dal mondo del tempo e della mente, con tutte le ambizioni e la competitività che contiene, e hanno iniziato a vivere nella dimensione atemporale. E tra quelli che ci sono riusciti, pochissimi hanno cercato di condividere la loro esperienza: Lao-tzu, Gautama Siddharta, Bodhidharma, Gesù; e più di recente, George Gurdjieff, Ramana Maharshi, J. Krishnamurti, Osho … tutti considerati eccentrici e folli dai loro contemporanei ma poi chiamati “filosofi” e “veggenti” dopo la morte. Con il tempo questi individui sono diventati vere e proprie leggende, e non vengono quasi più ritenuti esseri umani in carne ed ossa, bensì rappresentazioni mitologiche del nostro desiderio collettivo di andare oltre la pochezza, la banalità, l’insignificanza e l’assurdità della vita quotidiana. Costoro sono coloro i quali hanno scoperto la soglia per entrare nella dimensione atemporale del presente; ed essendosi distinti dalle tante etichette che gli si voleva imporre, possono essere tranquillamente definiti “esistenzialisti”, cioè uomini che hanno dedicato la loro vita a spingere altri esseri umani alla ricerca di quella stessa soglia, così da uscire dal mondo del passato e del futuro e scoprire quello dell’eternità.>> …

 Fonte: OSHO, “Al di là della paura, oltre il rancore”. © 2012 De Agostini (pag. 23-24, stralcio)

 

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