RANCORE

 

So già

che proverai stupore …

per questo desidero comunicarTi

al di là del rancore …

che inevitabilmente provo,

essendo “io” un semplice servitore …

… che puoi liberarti,

definitivamente, del dolore

che in te provocano l’ansia e la depressione

purché, però, TU sia disposta a farlo

con l’Amore …

che fluisce liberamente

attraverso il perdono e la compassione …

PERCHÈ

… <<Sii curiosa, chiedi, dunque, al tuo sé … perché … sei così paurosa. Perché hai paura di correre dei ragionevoli rischi? Hai timore per la tua reputazione? O per quello che possono pensare gli altri? Queste paure sono condizionate fin dall’infanzia o, magari, da epoche più remote … Poniti queste domande: cos’ho da perdere? Qual è la cosa peggiore che potrebbe capitarmi? Sarei contenta di vivere in questo modo il resto della mia vita? Rispetto alla morte, questa decisione (quella di arrenderti totalmente n.d.r.) è davvero così rischiosa? Crescendo, non aver paura di suscitare collera in altre persone. La collera è solo una manifestazione della loro insicurezza, un loro problema. Invece, temendo la loro collera, non fai altro che bloccarti e fare tuo quel problema. Se non creasse tanto dolore, la collera sarebbe semplicemente stupida. Dissolvi la tua stessa collera in Amore e perdono. Non lasciare che la depressione o l’ansia frenino la tua crescita. Depressione vuol dire perdita di prospettiva, oblio, tendenza a dare tutto per scontato. Rendi più acuta la tua attenzione. Ristabilisci l’ordine dei tuoi valori. Ricorda tutte quelle cose che non devono essere date per scontate. Sappi cambiare prospettiva, e rammenta ciò che è importante e ciò che lo è meno. Esci dalla carreggiata. Ricordati di sperare. Ansia vuol dire essersi smarriti nel proprio io. Vuol dire aver perso i propri confini. Nasce dal ricordo oscuro di una carenza d’Amore, da un sentimento d’orgoglio ferito, da una perdita di pazienza e di pace.>> …

 (Riflessione su un brano tratto dal libro “Molte vite, un solo Amore” di Brian Weiss. © Oscar Mondadori)